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Il PAI, Piano Annuale Inclusione, introdotto dalla Direttiva sui BES del 27/12/12 e dalla CM del  6/03/13, è un documento che “fotografa” lo stato dei bisogni educativi /formativi della scuola e le azioni che si intende attivare per fornire delle risposte adeguate.

Il PAI conclude il lavoro svolto collegialmente da una scuola ogni anno scolastico e costituisce il fondamento per  l’avvio del lavoro dell’a.s. successivo.

Ha lo scopo di:

  • garantire l’unitarietà dell’approccio educativo e didattico della comunità  scolastica
  • garantire la continuità dell’azione educativa e didattica anche in caso di variazione dei docenti e del dirigente scolastico
  • consentire una riflessione collegiale sulle modalità educative e sui metodi di insegnamento adottati nella scuola. 

La redazione del PAI, come pure la sua realizzazione e valutazione, è l’assunzione collegiale di responsabilità da parte dell’intera comunità scolastica sulle modalità educative e i metodi di insegnamento adottati nella scuola per garantire l’apprendimento e il successo formativo di tutti gli alunni.

 

Allegati:
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“Una scuola che “include” è una scuola che “'pensa”e che “progetta” tenendo a mente proprio tutti. Una scuola che non si deve muovere sempre nella condizione di emergenza, in risposta cioè al bisogno di un alunno con delle specificità che si differenziano da quelle della maggioranza degli alunni “normali” della scuola. Una scuola inclusiva è una scuola che si deve muovere sul binario del miglioramento organizzativo perché nessun alunno sia sentito come non appartenente, non pensato e quindi non accolto.”

 

P. Sandri, Scuola di qualità e inclusione. Master “Didattica e Psicopedagogia per i Disturbi specifici di Apprendimento” Facoltà di Scienze della Formazione - Università di Bologna

La Legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia quali disturbi specifici dell’apprendimento

“Che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana”. (Art. 1)

La legge 170 tutela il diritto allo studio dei ragazzi dislessici e dà alla scuola un’opportunità per riflettere sulle metodologie da mettere in atto per favorire tutti gli studenti, dando spazio al loro vero potenziale in base alle loro peculiarità.

Allegati:
Scarica questo file (legge170-2010.pdf)legge170-2010.pdf26 kB

Il 12 Luglio 2011 il Ministero dell’Istruzione ha emanato un Decreto prot. n. 5669 recante il Regolamento applicativo della L. n° 170/10 sui diritti degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA).

Il Decreto porta in allegato le Linee-Guida rivolte ai docenti, che sono dichiarate parte integrante dello stesso decreto (art. 3).

Parte integrante della tradizione educativa della scuola è l’attenzione rivolta agli alunni in difficoltà, che in seguito alle direttive ministeriali rientrano nella macro categoria di BES (Bisogni Educativi Speciali).